Go-Karterapia —Anno 2026

Dopo una settimana piovosa, finalmente Sabato (16 Maggio 2026) è uscito un bel sole… Il nostro alleato da sempre! Grazie a Antonietta e a Simone, abbiamo replicato l’emozione della velocità. Dopo la Moto-terapia dell’anno scorso, abbiamo scoperto anche la Karterapia. Nel pomeriggio ci siamo recati a Fermo, in Piazza Unità d’Italia dove, in collaborazione con l’associazione Wheelchair Karting ASD,veniva organizzata la Go-Katerapia che porta nei circuiti go-kart biposto e adattati per persone con disabilità fisiche, cognitive o sensoriali. E’ inutile dire che è stato molto emozionante…scontrarsi con la velocità! Tra la velocità e la disabilità chi la vince? Chi ha forza di volontà! A questo punto passiamo la parola alla nostra Flo che ha qualcosa da dirci: Ciao a tutti, sono la STRO del gruppo L’Orizzonte, volontaria ma oggi più che mai utente di questa grande family. Che dire… è stato un bellissimo pomeriggio, molto emozionante e suggestivo! Rispetto all’anno scorso, con la moto di Vanni, stavolta ho osservato molto i nostri spostamenti, specialmente i miei, quelli di Omar e quelli di Simone. Un grazie va a TUTTI i volontari che ci hanno aiutato, in primis ai nostri, che portano un’attenzione sensazionale verso i nostri desideri. Noi giochiamo facile… abbiamo un Presidente dal cuore d’oro, sempre dalla nostra parte, che ci sprona verso una “vita il più possibile normale”. Ma questa volta, secondo me, siamo stati noi a fare la grande differenza. Quanta fatica abbiamo fatto per salire sul go-kart? Tantissima. Almeno parlo per me, ma vedevo che anche i miei amici la facevano, anzi, forse più di me. Omar addirittura tremava; non so se per la contentezza o per altro… Osservandolo, mi è venuta questa riflessione: con un po’ di “fantasia” possiamo immaginare la nostra disabilità come un vestito. Bello o brutto non è importante. Noi siamo riusciti ad adattarlo all’evento. Per esempio: una ballerina col tutù non potrà mai ballare con una tuta da ginnastica! Noi ci siamo riusciti in questa impresa. Io, ho indossato qualcosa di “scomodo e super rigido” per correre sui go-kart. Simone mi è sembrato un uomo con un frac rigido, mentre Omar sembrava indossare qualcosa di gelatinoso e fragile. Eppure, la nostra determinazione, la nostra grinta accompagnata da tanta forza di volontà, ci hanno permesso di gioire ancora e vincere un’altra volta.. Questi sono i nostri piccoli traguardi che ci fanno stare bene!, anzi benissimo….vestiti compresi!













