Noi a Pinarella di Cervia – Anno 2018
Le nostre vacanze
Una memoria di viaggio di Rosalia.
Tutto ha avuto inizio il giorno 6 settembre. Ritrovo nel piazzale, ore 6,30. Il pulman, bello, grande, colorato. Tante macchine per chi doveva solo accompagnare. Confusione generale.Valige – carrozzine: e,si, parecchie carrozzine. Il gruppo si è voluto chiamare “ gli storditi” (Così ho sentito dire…) Comunque sia, si è fatto il carico, valige, carrozzine e passeggeri. Un saluto a quelli che restavano e poi partenza precisa alle ore 7. Miracolo! No, efficienza. Si, ma miracolo. E allora partiamo! Sorvoliamo il viaggio ( soliti problemi di tangenziale e di autostrade). E, voilà, siamo arrivati a Pinarella di Cervia, notissima località balneare… ma che importa, è naturale, sincera, accogliente, con una bella pineta (passi per qualche zanzara), insomma per un gruppo come il nostro può andare. Siamo liberi e vocianti. Ci sono tutti: bambini, giovani, meno giovani, adulti, anziani, e, perché no, vecchierelle. L’albergo piacevole, ospitale, con ampi spazi. Di nuovo grande confusione, tra passeggeri, quelli che stanno in piedi e quelli che stanno seduti, valige, carrozzine. Sorvoliamo. Di nuovo miracolo, siamo tutti a pranzo. Un grande salone. E quante vivande! Forse troppe? Ci hanno riempito la testa di moderazione, di non sprecare nulla, di controllare il cibo,( e il peso) Ma poi, nel seguito dei giorni abbiamo comprese in cosa consiste la ricetta del “riciclo”. Tutto perfetto. E quindi a tavola. C’è chi si serve da solo, e chi è aiutato dal suo angelo accanto. Quanta dolcezza in quei gesti. Ragazzi, siete tutti al massimo.
E ora tutti in spiaggia. Peccato un poco di vento, che ci sarà anche nei giorni successivi, ma il sole è bello. Chi è in carrozzina viene “posato” , previa passata di crema, sulla sdraio. Poi ogni tanto una giratina, se no si rimane bicolore. Dovreste vedere dopo tre giorni di questa cura, che bel colorito. Chi può invece cammina. La spiaggia è lunga, da un parte verso Cervia, dall’altra verso Cesenatico.
Vorrei ricordare tante piccole cose , ma poi il racconto si fa lungo. Ci sono quei due ragazzoni, allegri, sorridenti, che si occupano del loro assistito, magari anche in modo un po’ sportivo… e lo portano anche a fare il bagno. Siete forti! E poi l’amica che fra le altre cose, si occupa delle fotografie. Allegra ,effervescente, organizzata, perfetta. E gli affezionati delle carte che fanno lunghe partite rilassanti. E poi la Presidente. Oh, la Presidente! Non si è persa un bagno, nemmeno l’ultimo giorno, un vero piacere vederla così attiva, allegra, festosa. C’è anche l’istruttore di ginnastica. Incurante dei lamenti di qualcuna, ha ordinato una lunga sequenza di esercizi, più o meno complessi, per ridare tono alle nostre membra intorbidite. Bravo, dovevamo farlo tutti i giorni.
L’ultimo giorno. Sera. C’era una festa dalla parte di Tagliata. Una balera a cielo aperto, con la musica, cantante, conduttore. Come quelle di una volta : ricordate? “una rotonda sul mare…”Tutti insieme in pista. Uno spasso, a ballare guidando le carrozzine e passando tra il pubblico seduto ad assistere. E poi c’era quel discolo che parla sempre, che parla con tutti, che vuole sapere tutto di tutti, che ogni tanto bisogna andarlo a cercare e moderarlo. Incurante, invitava le donne del pubblico a ballare. Ma non si era lì per quello? E poi il conduttore ha concesso l’ultima canzone solo per noi. Tutti in pista, in circolo, con la musica dei Negramaro. Tutti insieme appassionatamente. Posso dire che mi sono commossa? Ecco, è andata così questa breve vacanza.

La mattina dopo, alle 7,30 circa, ci siamo trovate in due sulla spiaggia. Ancora due passi. Non c’era più vento. Solo una brezza fresca. Il mare immobile, luccicante, bassa marea, il sole che sorge laggiù in fondo. La spiaggia vuota. Silenzio. La mia compagna ha scattato una foto. E poi siamo tornate nel gruppo. Dopo un altro poco di mare per tutti, partenza ore 12. Solita confusione, come detto all’inizio? Ma sì. Però poi, sempre miracolo, partenza precisa ore 12.

Pensiero finale: LA BELLEZZA DELLE COSE ESISTE NELLA MENTE DI CHI LE OSSERVA
Ciao a tutti
Rosalia

