Pranzo di natale — Anno 2023
Oh-oh-oh, sono Babbo Natale…
Quest’anno, vi vorrei raccontare una storia. Visto che ero in anticipo con le consegne, con le mie amiche renne Bianca e Clementina, ho voluto cambiare rotta e sono atterrato in un campo sportivo, stranamente senza giocatori. C’era molta nebbia. Non so, perchè decisi di fermarmi proprio in quel posto un pò troppo “tetro”…Forse volevo portare l’allegria anche in quel posto….Così scesi con i miei mille campanellini addosso e incominciai a camminare verso l’uscita.




Feci tre o quattro scalette per poi camminare ancora…Passo dopo passo, arrivai a sentire un gran baccano. Davanti a me si presentò un grosso edificio, muscoloso e ben solido,a dire il vero mi faceva un pò paura. Sembrava un uomo con le braccia sui fianchi. Mi aspettava, sfidandomi… Allora mi avvicinai e a suon di campanellini, pian piano, con il mio sacco colmo di doni in punta di piedi, mi affacciai ad una finestra…era buia e fredda. Sbirciai in un’altra, era taciturna e colma di solitudine, eppure sentivo sempre più vicino quel baccano che si trasformava sempre più in chiacchiericcio e risa. Decisi allora di guardare in tutte le finestre possibili, giravo come una trottola, sì perchè Babbo Natale sa fare pure questo (se no, come lo spiegate che vengo dal Polo Nord e in una settimana riesco a portare i regali a tutti?) e dopo aver sbirciato in tutto l’edificio come un pazzo, feci una pausa. Pensai che forse avevo dimenticato qualche finestra. Scossi un attimo i campanellini del mio capello e… Perchè non ci avevo pensato prima! Perchè non ci avevo pensato prima! Esclamai con entusiasmo. Il semiterrato! Il semiterrato! - Manca Il semiterrato! Urlai con grinta. Così senza perdere tempo, mi sistemai la cintura sotto il panciotto, mi fondai nel semiterrato. Mi misi in ginocchio per guardare meglio attraverso una grata, quello che vidi era semplicemente straordinario: una luce immensa stava illuminando un gran salone addobbato a festa.




Sorrisi e volti di ogni genere stavano vestendo la parola BENE…Ma, ma che scherzo è questo? Brontolai sotto la barba bianca… Qui si sono scambiati i ruoli? Mica sono andato in pensione? Non lo vedete che sono qui per voi? Ma nessuno mi calcolava. Provai in tutti i modi a farmi notare, ballai la lambada, feci la danza del ventre per far suonare tutti i campanellini ma fu tutto inutile. Nessuno si accorgeva che ero fuori al “freddo e al gelo”. Così provai a vederci meglio e con timidezza mi avvicinai ancora di più alla finestrella; ero talmente vicino al vetro che feci un decoroso alone. Mi sembrava di vedere attraverso una palla di cristallo.Osservai la gente, i loro gesti e i loro abbracci. Era tutto perfetto: un numeroso gruppo di persone stava festeggiando in “mio nome” in allegria.




Mi sorprese molto quel quadro natalizio, persone comuni che andavano d’accorgo proprio come una vera famiglia, anzi di più… Tutti si aiutavano l’uno con l’altra collaborando a vicenda sempre con il sorriso sulle labbra. Solo alla fine avevo capito il senso di ”quel bel gruppo”, era la prima volta che qualcuno facesse un regalo a Babbo Natale. Ero commosso nel vedere come degli uomini si impegnavano a far del bene; alcuni distribuivano il pranzo, alt a portare da mangiare e a spingere carrozzine. Feci un sorriso e le mie guanciotte diventarono rosse dall’emozione. Era una bella associazione di volontariato, Un bel regalo da fare a tutti i Babbi del Mondo! Oh-oh-oh…mi raccomando, il regalo vale per tutto l’anno!!







