Festa dei popoli – Anno 2017

“ Anche tu sei mio fratello, anche tu sei uguale a me, non m’importa se sei rosso, se sei giallo oppure nero: hai le stesse mie mani, sei un ragazzo come me”

  Ragazzi e ragazze d’ogni età si sono incontrati alla seconda edizione della festa dei popoli. Non è mancato il pranzo della domenica tutti assieme, piatti prelibati del Bangladesh, del Burkina Faso, dell’Iran, del Gambia, del Perù, del Senegal e della Tunisia hanno decorato le lunghe tavolate dell’oratorio.   I “nostri” cuochi per un giorno, hanno cucinato il riso in bianco con le verdure trifulate, il riso con fave e finocchietto e il riso con olive. Hanno preparato varie portate di carne al curry, ai fagioli tra cui il tajin, una buonissima specialità marocchina.

 

Infine i dolci del Perù ci hanno deliziato, senza togliere nulla alla nostra campionessa: l’immancabile polenta e nutella! Dopo pranzo, in allegria, abbiamo cantato e ballato.

   

Il gruppo Smile ha organizzato un gioco: il gioco della canzone. A squadre dovevamo fare uno slown tra le sedie, camminare come gamberi fino a dei cesti e tentare di fare canestro con una pallina da tennis. Se la mira era infallibile, chi conduceva il gioco, ci dava un pezzo di una frase di una canzone. Alla fine ogni squadra doveva comporre una canzone con un collage. La frase della canzone era questa che abbiamo riportato all’inizio del paragrafo, dal titolo – “ Anche tu sei mio fratello”. Anche quest’anno il tema sul quale, batter chiodo, è sempre lo stesso: l’Uguaglianza.

Per anni noi siamo un’Associazione Onulus che si batte anche contro le discriminazioni sociali dei disabili, la nostra partecipazione alla “Festa dei Popoli 2017” è un rinforzo alla nostra idea. L’uguaglianza è rivolta a tutti ed è una conquista di tutti. Sembra un termine complesso al mondo d’oggi ma non lo è affatto, basta pensare a un bambino o una bambina piccola; il suo primo “meraviglioso dipinto” sarà quello di disegnare una casa con mamma, papà e i fratellini. Un bambino che sia nero, giallo o rosso, disegna una casa con un quadrato e con un triangolo rosso. Ogni bambino del mondo desidera questo. Perchè noi “grandi” non siamo in grado di condividere pensieri simili? Il lavoro è “il” lavoro per tutti, la dignità veste sempre tutti, il rispetto viene alla luce solo se TUTTI lo cercano ma soprattutto TUTTI lo sanno dare. Questa è la nostra convinzione perenne. Il concetto dell’uguaglianza deve partire prima da te stesso, se non ti vedi uguale agli altri, non potrai mai vedere e abbattere l’abisso della differenza.