Le testimonianze dei volontari

Daniela Tomasello:

Il mio ingresso all’orizzonte parte da lontano…da un viaggio a Lourdes  fatto come volontaria dell’Unitalsi. Avevo Claudio come responsabile. Lo ritrovo un pomeriggio di settembre a brunello in passeggiata con la famiglia dell’orizzonte; mi chiede di unirmi a loro ma ero troppo chiusa in me per donare parte del mio tempo. Nei due anni a seguire, alte due persone, Daniela ed Olivia, in tempi diversi, mi fecero la stessa domanda…nel frattempo ero cambiata, iniziavo a conoscere l’amore di Dio e così ho capito che non era un caso quella domanda….”dissi il mio si  nell’ottobre 2014″
Beh, ho abbattuto barriere che non mi consentivano di abbracciare con affetto un diversamente abile, ho conosciuto la sofferenza, la forza e la dignità di chi sta loro accanto; ho trovato nei loro occhi lo sguardo di Gesù. stare con loro e con tutti mi dona serenità e non esagero dicendo che siamo una famiglia in crescita,  che cammina insieme.
Ora il sabato è per tutti loro e quando non mi è possibile esser presente perché, fuori Varese,  mi mancano tutti. Oramai una parte del mio cuore è per loro, ragazzi e volontari, e così anche nella preghiera.

Debora Trasparini:

Quando arrivai al gruppo H dell’ “Orizzonte” avevo solo 17 anni, studiavo in un istituto tecnico per il turismo e non avevo alcuna esperienza di volontariato alle spalle. Mi convinse una compagna di classe e di lì a pochi giorni partii per la vacanza estiva. Mi innamorai del gruppo, del clima, di tutto! Oggi ho 25 anni e sono un’educatrice. Bel cambiamento. Tutto questo lo devo a voi.

Floriana Lauriola:

Frequento l’Associazione “L’Orizzonte” da quando è stata fondata. L’attività della piscina è la sua più grande conquista per me e per chi come me ha necessità di fare una costante attività motoria. L’associazione “L’Orizzonte” nella mia adolescenza ha avuto molta importanza, era come un pozzo magico dove lanciavo i miei desideri e le mie speranze e trovavo in compenso molta solidarietà. Dopo un lunghissimo tira e molla in cui credevo di essere diventata grande e di aver bisogno di altri spazi, ho avvertito una forte necessità di ritornare alla base. Dopo anni di assenza ho ritrovato un’associazione di volontariato più compatta, capace di ascoltare ma soprattutto di accettarti per quello che sei, proprio come succede in una vera famiglia.

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