Chi siamo
Tutto ebbe inizio come un impasto fatto con amore; l’ingrediente speciale? Munirsi di pazienza e di tanta buona volontà. Unire il tutto in una sala del Palazzo Comunale davanti alla presenza di due assistenti Sociali e di un psicologo. È proprio così che hanno iniziato le avventuriere famiglie di Castronno con ragazzi disabili a carico. Grazie al supporto dello psicologo Imperiali, è stato creato un percorso suddiviso in dieci incontri, distribuiti fra maggio e dicembre 1994, per capire esattamente se esistevano gli elementi per impegnarsi in un gruppo di volontariato. Nel gennaio del 1995 ci sono stati tre incontri, sempre organizzati dal dott. Imperiali,strutturati in modo molto specifico sulla figura del volontario; questi colloqui hanno permesso a tutti di mettersi in discussione per focalizzare le loro motivazioni. Dopo aver fatto un gioco, nel quale si richiedeva di scrivere su un pezzo di carta la propria esperienza con il mondo della disabilità, i famigliari in comune accordo, hanno scelto il nome da dare al gruppo. Hanno deciso di chiamarsi gruppo “Mi riguarda” dopo aver sfogliato un libro scritto da vari autori tutti genitori di ragazzi con disabilità dal titolo per l’appunto, “Mi riguarda” , composto da testimonianze di persone obbligate dalla vita a confrontarsi con un problema terribile e che percio’ non hanno potuto, come fanno i piu’ , ignorarlo. Anche loro non volevano più ignorare la disabilità dei propri figli, desideravano un avvenire che accogliesse ogni disabilità con tutti i riguardi possibili. Il gruppo “Mi Riguarda” nasce dall’esigenza di genitori con figli disabili di conoscersi, confrontarsi, sostenersi e cercare di affrontare serenamente la crescita dei propri figli. Il primo passo è stato quello di fare un corso di auto aiuto guidato da due assistenti sociali, questo ci ha permesso di conoscerci meglio e di condividere informazioni. I genitori coraggiosi hanno dato un nome degno al loro gruppo e si sono appoggiati all’associazione “L’orizzonte”. Il 27 settembre 1995 è stata fondata l’Associazione “L’orizzonte”.
“L’orizzonte” è sorto come un gruppo di volontari Castronnesi con un supporto di due educatori esterni. Insieme hanno cercato di ritagliare uno spazio alla portata di ogni disabilità. Tutto iniziò come un Progetto sperimentare, in una vecchia casa con tutti i comfort. Il Progetto aveva le finalità di mettere a disposizione del territorio risorse e forze umane in grado di favorire il contenimento ed il recupero del disagio sociale nelle sue varie espressioni, alleviare le forme di disagio in minori e adulti in condizione di bisogno e creare la cultura della solidarietà sul territorio. Volontari e ragazzi disabili si radunavano ogni sabato pomeriggio per circa tre ore. All’inizio le attività si svolgevano nella cucina e nella sala della abitazione. Ballare e disegnare, erano tra le attività più gettonate. Una radio in sala era sempre una novità, un caffè preparato con dedizione di chi non conosceva ancora la “anormalità” sembrava il regalo più prezioso al mondo e chi colorava un foglio bianco aveva appena guadagnato un po’ di libertà. Negli anni, l’Associazione “l’orizzonte” ha ingrandito sempre più i suoi obbiettivi. Pian piano nel Progetto è stato introdotto un programma mensile dove si segnalavano oltre alle attività, anche delle uscite serali. Oltre a dar sollievo alle famiglie, il principale obbiettivo del gruppo era quello di instaurare un legame tra la disabilità e la normalità. Le prime uscite serali furono in pizzeria e al bowling, nel quale i disabili con i volontari potevano vivere momenti piacevoli e liberi da ogni disagio. Siam sempre più convinti che un disabile con un volontario al suo fianco si sente più alla portata del mondo perché ha l’opportunità di fare delle esperienze nuove come tutti. Il volontario è colui che tenta di capire e insegnare una vita normale alla persona con difficoltà. Dopo tante esperienze, l’associazione “L’orizzonte” ha voluto inserire nelle sue attività anche una vacanza annuale di quattro giorni in strutture alberghiere in modo da permettere a tutti (genitori e persone disabili) un periodo di riposo. Le prime foto ricordo scattate nelle località marittime furono a Cavallino in provincia di Venezia e a Igea Marina in provincia di Rimini. È durato circa quattro anni il supporto degli educatori esterni all’interno dell’associazione, nei quali sono riusciti ad avviare e ad indirizzare il gruppo che è sempre stato il più numeroso e impegnativo rispetto agli altri presenti nell’Associazione. Con gli anni, i ragazzi disabili sono diventati adulti e quindi i bisogni sono cambiati: inizialmente una grossa parte del lavoro dei volontari era fatto a domicilio, oggi questo non è più necessario e si punta di più alla socializzazione e al sollievo per la famiglia. Oggi l’Associazione “l’orizzonte” è una realtà ben solida presente sul nostro territorio, può contare su quarantacinque persone fra soci e volontari.
Il Presidente dell’Associazione
Olivia Crespi
“Per gente che non ama le solite strade …”

